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“Irgc terrorista”: la serva “Italietta” obbedisce

L’imbarazzante “Italietta” non perde occasione per consolidare la miserabile servitù nei confronti di Stati Uniti e Israele. Fresca di settimana la notizia con cui il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha chiesto all’Ue di inserire l’Irgc nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Martedì scorso, l’Iran ha convocato l’ambasciatrice italiana Paola Amadei, per protestare contro il governo italiano che chiede all’Unione Europea di designare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) come organizzazione terroristica.

Paola Amadei è stata convocata da Alireza Yousefi, viceministro degli Esteri e direttore generale del Dipartimento per l’Europa Occidentale del Ministero degli Esteri iraniano. Durante l’incontro, Yousefi ha formalmente protestato contro le dichiarazioni “irresponsabili” del Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, riguardo all’Irgc.

Yousefi ha sottolineato che l’Irgc è una componente legale delle forze armate iraniane e ha avvertito che etichettarlo come organizzazione terroristica avrebbe “conseguenze distruttive”. Ha inoltre esortato Roma a rivedere i suoi “approcci sconsiderati” nei confronti di Teheran. L’ambasciatrice Amadei ha affermato che avrebbe trasmesso tempestivamente la protesta dell’Iran al suo governo.

Bandire Irgc per soddisfare gli ordini di Usa e Israele

L’Italia ha recentemente chiesto misure europee più severe contro Teheran. Il 26 gennaio, Tajani ha dichiarato che avrebbe esortato i ministri degli Esteri dell’Ue a Bruxelles a inserire l’Irgc nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione.

La questione dell’Ue richiede l’approvazione unanime di tutti gli Stati membri e i funzionari hanno indicato che non è stato ancora raggiunto un consenso. Germania e Stati baltici sostengono la ripresa della discussione, mentre Francia e Spagna hanno chiesto ulteriori deliberazioni.

Le autorità iraniane hanno sostenuto che le proteste economiche pacifiche di inizio gennaio sono state dirottate da mercenari armati sostenuti da Stati Uniti e Israele. La Fondazione per gli Affari dei Martiri e dei Veterani ha segnalato 3.117 morti durante le rivolte, tra cui civili e personale di sicurezza, molti dei quali uccisi da azioni terroristiche organizzate. Secondo il Consiglio di Sicurezza dell’Iran, il picco di violenza dell’8-9 gennaio ha incluso decapitazioni, accoltellamenti e attacchi alle infrastrutture pubbliche. Ma su tutto questo la vile e complice “Italiaetta” non proferisce parola. Obbedisce e omaggia i veri terroristi!

di Redazione

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