Iran schiera sistemi di difesa in oltre 3.800 punti

Iran – Il vice coordinatore delle Forze di difesa aerea dell’esercito iraniano ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea sono stati dislocati in oltre 3.800 località in tutto il Paese, molte delle quali in zone difficilmente accessibili.
In un’intervista televisiva andata in onda martedì, il secondo generale di brigata Mohammad Sadeghian si è congratulato per l’anniversario della fondazione della base di difesa aerea di Khatam al-Anbiya e per la Giornata nazionale della difesa aerea, sottolineando: “La difesa aerea si articola in quattro missioni principali in tutto il Paese: individuazione, ricognizione, intercettazione e ingaggio di bersagli aerei”.
La missione principale della difesa aerea è quella di individuare qualsiasi oggetto volante nei cieli della Repubblica Islamica dell’Iran e persino al di fuori dei confini del Paese, ha affermato, aggiungendo: “Dopo l’individuazione, si procede all’identificazione e, se necessario, all’intercettazione tramite aerei da combattimento o all’ingaggio con missili e sistemi di difesa”. In definitiva, la missione di difesa è impedire agli aerei ostili di portare a termine la loro missione e, se necessario, distruggerli, ha sottolineato il generale Sadeghian.
Iran è un Paese con caratteristiche geografiche diverse
Riferendosi al ruolo della difesa aerea in condizioni normali (non di guerra), ha affermato: “La missione di difesa non si limita alle condizioni di guerra. Ogni aereo passeggeri che intende entrare nello spazio aereo del Paese o viaggiare tra città diverse, così come tutti i tipi di elicotteri e velivoli impiegati in varie missioni, compresi i soccorsi, operano nell’ambito del coordinamento e delle autorizzazioni della difesa aerea”. Ha poi aggiunto che le forze di difesa aerea sono presenti in oltre 3.800 località del paese, molte delle quali situate in zone difficilmente accessibili.
L’Iran è un Paese con caratteristiche geografiche molto diverse e le forze di difesa sono dislocate nei deserti, sulle coste, nelle isole e sugli altipiani, ha aggiunto il generale Sadeghian.
Le forze di sorveglianza, equipaggiate con apparecchiature speciali, sistemi elettro-ottici e tecnologie all’avanguardia, insieme a una rete radar, monitorano e controllano i cieli del paese e persino quelli al di fuori dei confini iraniani 24 ore su 24.
di Redazione



