AttualitàPrimo Piano

Iran: rapporto sugli attacchi terroristici

Riportiamo la dichiarazione del Consiglio per la Sicurezza Nazionale dell’Iran sugli attacchi terroristici del gennaio 2026.

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

All’onorevole e coraggiosa nazione dell’Iran Islamico, si informa che l’insieme delle misure di monitoraggio e sicurezza adottate negli ultimi giorni ha portato i vostri servitori negli organi di sicurezza, di polizia e giudiziari del Paese a concludere che, dopo la guerra imposta per 12 giorni dagli Stati Uniti e dal regime sionista e la strenua resistenza dell’Iran a questa aggressione, il nemico ha compreso che il semplice utilizzo di strumenti militari non può sottomettere la nazione iraniana. L’impareggiabile solidarietà sociale e l’unità della nazione sono state uno dei pilastri principali della vittoria dell’Iran nella guerra imposta per 12 giorni e il principale elemento su cui le forze armate iraniane si sono affidate per rispondere all’aggressore.

Pertanto, gli Stati Uniti e il regime sionista cambiarono tattica e presero di mira la coesione sociale della nazione iraniana, sperando di creare le condizioni per spezzare la volontà nazionale degli iraniani.

Dopo le proteste pacifiche di commercianti e corporazioni in alcune città, l’onorevole Presidente ascoltò direttamente i loro rappresentanti in diverse sessioni e, pur consigliando alla polizia di accompagnare e pazientare durante le manifestazioni pacifiche, emanò gli ordini necessari per rispondere alle preoccupazioni degli attivisti economici.

Tuttavia, le cellule antisommossa organizzate non volevano che le manifestazioni seguissero un corso pacifico e, trasformando le proteste in violenza in diverse città, causarono danni alla popolazione e al Paese.

In seguito a questa fase, con l’obiettivo di prendere il controllo della situazione e destabilizzare le città attraverso l’uso brutale della violenza e attacchi armati mirati e organizzati contro luoghi e raduni, con l’obiettivo di causare vittime e distruggere proprietà pubbliche e private, si verificarono molteplici atti terroristici in varie parti del Paese. Durante queste azioni, i terroristi, oltre a danneggiare mercati, negozi, banche, moschee, veicoli di emergenza, trasporti pubblici, scuole, centri medici, stazioni di servizio e altre proprietà pubbliche e private, hanno commesso atrocità simili a quelle dell’Isis, come bruciare vive persone, decapitare, accoltellare, oltre all’uso diffuso di armi da fuoco, provocando il martirio di 2.427 innocenti e guardiani dell’ordine e della sicurezza, su un totale di 3.117 vittime in questi incidenti.

In base ai documenti a disposizione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, in questi due giorni è stato registrato un crimine del tutto efferato, sostenuto dai nemici dell’Iran contro la nazione iraniana.
Per grazia di Dio e con la saggia e prudente opera della Guida Suprema, attraverso la dedizione, le azioni intelligenti e i sacrifici delle forze dell’ordine e della sicurezza, e anche grazie all’eroica presenza della nazione iraniana, il nemico criminale non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo malvagio di diffondere caos e insicurezza nel Paese. E con l’aiuto di Dio e il sostegno di tutti i compatrioti perspicaci e maturi, ancora una volta la coesione e l’unità nazionale hanno imposto un’altra sconfitta ai nemici dell’Iran.

di Redazione

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio

IlFaroSulMondo.it usa i cookies, anche di terze parti. Ti invitiamo a dare il consenso così da proseguire al meglio con una navigazione ottimizzata. maggiori informazioni

Le attuali impostazioni permettono l'utilizzo dei cookies al fine di fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui ad utilizzare questo sito web senza cambiare le tue impostazioni dei cookies o cliccando "OK, accetto" nel banner in basso ne acconsenterai l'utilizzo.

Chiudi