Iran: non si ferma la lotta al terrore

Iran – Il Ministero dell’Intelligence iraniano ha annunciato in un comunicato di aver identificato e arrestato giorni fa nella provincia di Ilam, tre comandanti sul campo e quattordici mercenari appartenenti alla rete di sabotaggio israelo-americana.
Il comunicato afferma: “Grazie alle forze del Ministero dell’Intelligence e sulla base di segnalazioni pubbliche, presso la Direzione Generale dell’Intelligence di Ilam sono stati identificati 17 mercenari al servizio di Israele e Usa. Dopo aver monitorato le informazioni di intelligence e le segnalazioni pubbliche, sono stati identificati tre dei leader più importanti della rete di sabotaggio, ovvero “Murad-A”, “Mehdi-K” e “Reza-F”.
Questi criminali sono provenienti dalle città di Ilam, Malekshahi e Sarableh, e hanno avuto un ruolo nel tentato colpo di stato del gennaio 2026. Nel corso delle violenze di gennaio, questi criminali hanno distrutto e incendiato beni e luoghi pubblici, ucciso civili, scattato fotografie e pubblicate immagini simboliche di se stessi (come una foto che li ritrae seduti su una sedia davanti a una banca in mezzo alla strada con in mano una mannaia e una maschera).
Il ministero ha dichiarato che ai mercenari catturati sono stati sequestrati tre ordigni esplosivi al TNT, un fucile Kalashnikov, una granata a mano e un gran numero di armi da taglio, tra cui un machete. Ha inoltre identificato e arrestato 14 mercenari appartenenti a una rete di sabotaggio affiliata al nemico sionista-americano, che attendevano l’occasione per eseguire gli ordini del nemico durante la terza guerra imposta.
di Redazione



