Iran, al via grandi manovre aeree

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Iran – La Forza Aerea della Repubblica Islamica dell’Iran (Iriaf) terrà numerose esercitazioni militari con nome codificato Fada’eeyan-e Harim-e Velayat 7 (Devoti del Territorio Velayat 7), nella provincia centrale di Isfahan. 

Secondo il portavoce delle manovre militari, Generale Massoud Rouzkhosh, alla fase principale e operativa delle esercitazioni di Fada’eeyan-e Harim-e Velayat 7 prenderanno parte molti velivoli, tra cui decine di bombardieri pesanti e velivoli da trasporto semi-pesanti, aereocisterne, intercettori, ricognitori, pattuglie aeree e droni.

Alle manovra parteciperanno anche i velivoli di attacco supersonico Sukhoi Su-24, F-4, F-5, F-7, MiG-29, F-14 e Boeing-707 e 747, nonché munizioni di precisione a lungo raggio. Sofisticati sistemi d’arma sviluppati e aggiornati presso le università del Paese e centri industriali, saranno esibiti durante l’esercitazioni. Nel corso di una cerimonia è stato presentato ieri il nuovo sistema radar Afagh, interamente prodotto nel Paese. Alla manifestazione hanno partecipato il ministro della Difesa iraniano e il brigadiere generale Amir Hatami.

L’Iran ha ripetutamente sottolineato la necessità di sviluppare le proprie capacità difensive per poter garantire la sicurezza nazionale. Il budget delle forze armate e del ministero della Difesa iraniano sono aumentate del 77 per cento rispetto a tre anni prima, incrementando la capacità di difesa del Paese che è aumentata del 145%. La capacità di produzione di organizzazioni industriali e di difesa è aumentata del 148% e le esportazioni del settore difesa del 227 per cento rispetto al 2013. Teheran ha sempre assicurato le altre nazioni che la sua potenza militare non rappresenta una minaccia per i Paesi della regione, evidenziando che la dottrina della difesa della Repubblica islamica è interamente basata sulla deterrenza.

Nei mesi scorsi, il parlamento dell’Iran ha votato l’assegnazione di 520 milioni di dollari per sviluppare il suo programma missilistico in risposta alle sanzioni di Washington, e per aumentare le operazioni estere delle Guardie rivoluzionarie iraniane.

di Redazione 

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