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Iran ricorda l’attacco chimico su Halabja

Il 16 marzo del 1988, il regime ba’athista iracheno invia 50 bombardieri verso il cielo della città di Halabja, ciascuno contenente 4.500 chilogrammi bombe chimiche. Pochi minuti dopo, il cielo di Halabja si copre di nuvole giallastre, e in poco tempo circa cinquemila persone morirono.

La “guerra imposta” tra l’Iran e l’Iraq si concluse nel 1988, in seguito ad un intervento dell’Onu che ripristinò i confini precedenti all’inizio della guerra. Nell’agosto del 1988, dopo otto anni di una guerra imposta al popolo iraniano e dopo la morte di oltre 1.5 milioni di uomini e donne (per il 60% iraniani) e 1,700mila feriti, la risoluzione 598 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite con la sua proposta di cessazione delle ostilità, fu accettata dai due Paesi.

di Redazione

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