Iran condanna silenzio dell’Unicef sui crimini contro i bambini

Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, in occasione di una riunione del Consiglio esecutivo dell’Unicef, ha condannato il silenzio dell’organizzazione internazionale riguardo ai crimini commessi da Stati Uniti e Israele contro i bambini iraniani nelle recenti guerre.
Teheran ha espresso forte indignazione per il silenzio dell’Unicef riguardo alla morte di bambini innocenti in Iran durante attacchi e conflitti stranieri. Le autorità iraniane sostengono che l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia non abbia adempiuto al suo dovere di proteggere i diritti dei minori.
Teheran ha accusato il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia di aver mantenuto un silenzio assoluto riguardo alle tragiche morti di bambini innocenti in Iran durante i recenti conflitti e attacchi. Il Ministero degli Affari Esteri iraniano ha espresso ufficialmente profonda delusione, affermando che l’agenzia internazionale non sta adempiendo al suo mandato fondamentale di tutela dei diritti e della sicurezza dei bambini in tutto il mondo.
Secondo gli osservatori per i diritti umani, la vita dei bambini innocenti nelle zone di conflitto rimane gravemente minacciata. Teheran sostiene che le agenzie delle Nazioni Unite, tra cui l’Unicef, agiscano come spettatori passivi per proteggere gli interessi geopolitici delle nazioni più potenti, alimentando la rabbia tra le popolazioni locali.
Funzionari iraniani e attivisti per i diritti umani hanno sottolineato che la violenza contro i bambini, ovunque si trovi, costituisce una grave crisi umanitaria.
Esprimendo forte disappunto, i rappresentanti iraniani hanno sostenuto che organismi come l’Unicef esitano a emettere condanne quando sono coinvolti interessi stranieri. Questo evidente doppio standard mina la neutralità, la credibilità e l’accettazione generale degli organismi delle Nazioni Unite a livello globale.
di Redazione



