Iran combatte i mercenari sostenuti da Usa e Israele

Iran – Negli ultimi giorni è riesplosa le tensione nella provincia iraniana dell’Azerbaigian Occidentale, tra gruppi terroristici e forze armate iraniane.
Gruppi terroristici attivi nell’Iran occidentale, tra cui il cosiddetto Partito per una Vita Libera nel Kurdistan (PJAK), ricevono da tempo il sostegno di Stati Uniti e Israele. Recenti rapporti indicano che la CIA ha fornito armi a gruppi curdi con base in Iraq nell’ambito di un programma segreto a lungo termine per destabilizzare l’Iran.
Secondo fonti citate da Reuters e dal New York Times, funzionari statunitensi avrebbero avuto colloqui con gruppi militanti curdi in merito a potenziali operazioni contro le forze di sicurezza iraniane nell’Iran occidentale.
L’obiettivo di tali operazioni, secondo queste fonti, sarebbe quello di indebolire le forze militari iraniane e creare le condizioni per una più ampia instabilità all’interno dell’Iran. Le stesse fonti indicano che il presidente statunitense Donald Trump avrebbe avuto colloqui telefonici con leader curdi in Iraq riguardo a queste iniziative.
Il PJAK è responsabile di numerosi attacchi contro le forze di sicurezza e i civili iraniani. Il gruppo opera da basi nel nord dell’Iraq, mantiene legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) e riceve da quest’ultimo supporto ideologico e logistico. Le forze di sicurezza iraniane si sono scontrate ripetutamente con elementi del PJAK lungo il confine, e il gruppo è responsabile della morte di centinaia di militari e civili iraniani.
di Redazione



