Iran: Se gli attacchi di Israele contro il Libano continueranno, risponderemo con un colpo durissimo
Iran – Il Comando Centrale di Khatam al-Anbiya ha affermato che sarebbe meglio per Trump e Netanyahu ricordare la loro umiliante sconfitta e la disfatta delle loro forze, piuttosto che minacciare il popolo iraniano. Se gli attacchi di Israele contro Hezbollah e il popolo libanese, soprattutto nei sobborghi meridionali di Beirut, continueranno, seguirà una risposta forte e dolorosa.
Il comunicato recita:
A seguito del profondo, maestoso e incoraggiante messaggio pronunciato dalla Guida suprema della Rivoluzione islamica e Comandante in capo delle Forze armate, dichiariamo che, visti i ripetuti tradimenti delle promesse da parte dei nemici americani e sionisti in passato, le Forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran restano in stato di completa prontezza, con le mani sul grilletto.
I criminali leader americani, l’entità sionista assassina di bambini, e i loro leader e militari sconfitti non hanno il diritto di minacciare il popolo iraniano vittorioso, forte ed eroico, né l’invincibile Asse della Resistenza Islamica.
Trump e Netanyahu farebbero meglio a ricordare la loro umiliante sconfitta e la disfatta delle loro forze nella guerra imposta di 40 giorni, di fronte ai potenti colpi e alle sorprese inflitte dai combattenti dell’Islam che hanno sacrificato la propria vita, piuttosto che minacciare il popolo iraniano dei mujahidin o i coraggiosi combattenti delle forze armate e dell’Asse della Resistenza.
I nemici americani e sionisti dovrebbero ricordare ciò che hanno visto sul campo di battaglia durante quella guerra, dove le onorevoli forze armate, con il sostegno del popolo mujahidin e la saggia guida del Comandante in Capo, e utilizzando armi, equipaggiamenti e tecnologie di produzione locale avanzate e sorprendenti, sono state in grado di sfidare quelli che vengono definiti gli eserciti più potenti del mondo, ovvero l’America e l’entità sionista, sconfiggerli e sottometterli alla volontà di Dio Onnipotente.
Come ha affermato il nostro stimato leader, dichiariamo che non lasceremo impuniti gli aggressori criminali che hanno attaccato il nostro Paese. Inaugureremo una nuova fase nella gestione dello Stretto di Hormuz, mantenendo l’iniziativa per controllarlo, e non rinunceremo in alcun caso ai nostri legittimi diritti. Data l’unità dell’Asse della Resistenza, qualora Israele continuasse i suoi attacchi contro Hezbollah e il popolo libanese oppresso, in particolare nei sobborghi meridionali di Beirut, risponderemo con una rappresaglia forte e dolorosa.
Chiediamo all’Iran di vigilare contro i tentativi dei nemici di incitare alla sedizione e alla divisione, e di mantenere una presenza coraggiosa, combattiva e unita nelle piazze e nelle strade.
di Redazione



