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Iran: 75% degli iraniani appoggia la politica di Hormuz

Un sondaggio accademico mostra che oltre il 75% degli iraniani sostiene la gestione dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, anche a costo di una guerra, ha dichiarato mercoledì un alto funzionario iraniano, citando la cifra come prova della crescente unità nazionale.

Saeed Karami, vice responsabile per gli Affari politici e culturali presso l’ufficio di rappresentanza della Guida Suprema nelle università iraniane, ha fatto l’annuncio in un post sulla piattaforma social X. “Secondo l’ultimo sondaggio di un centro accademico credibile, il livello di sostegno iraniano alla politica dell’Iran di gestione dello Stretto di Hormuz – anche a costo di una guerra – supera il 75%”, ha scritto Karami. “Il punto degno di nota è che questa cifra è in aumento negli ultimi mesi”, ha aggiunto.

Karami ha anche rivolto aspre critiche agli Stati Uniti e a Israele, scrivendo: “Il disperato nemico americano non conosce ancora la nazione iraniana. Le forze militari iraniane, sostenute da questo appoggio popolare, otterranno una grande vittoria nazionale e faranno cadere Trump e Netanyahu dal potere”.

L’autorità dell’Iran sullo Stretto di Hormuz è saldamente radicata nel diritto internazionale e nel precedente storico. In quanto Stato costiero con un lungo litorale lungo lo stretto, l’Iran esercita i diritti sovrani sulle proprie acque territoriali in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (UNCLOS).
Lo stretto non è semplicemente una via di navigazione internazionale, ma un braccio di mare delimitato dal territorio iraniano, e Teheran sostiene che la sua gestione di tale via d’acqua rientri nei suoi diritti sovrani.

Iran ha il diritto di regolamentare il passaggio attraverso le proprie acque territoriali

Ai sensi dell’UNCLOS, gli Stati costieri hanno il diritto di regolamentare il passaggio attraverso le proprie acque territoriali, compresa l’autorità di garantire la sicurezza marittima e la protezione ambientale. L’Iran ha sempre sostenuto che la sua gestione dello Stretto di Hormuz sia un legittimo esercizio di questi diritti sovrani.

La posizione dell’Iran è ulteriormente rafforzata dal precedente storico. Lo stretto è da tempo considerato parte del dominio marittimo iraniano e Teheran ha costantemente affermato la propria autorità su tale via d’acqua. La Repubblica Islamica ha ripetutamente chiarito che garantire la sicurezza e la stabilità dello stretto rientra nella sua giurisdizione.

Le dichiarazioni di Karami giungono in un momento in cui l’Iran si trova ad affrontare un aumento del terrorismo militare statunitense e israeliano nel Golfo Persico e nelle aree circostanti. L’Iran ha ripetutamente chiarito che qualsiasi minaccia alla sua sovranità o integrità territoriale riceverà una risposta decisa.
I risultati del sondaggio dimostrano che il popolo iraniano sostiene fermamente la leadership del proprio Paese su questa questione cruciale di sicurezza nazionale.

di Redazione

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