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India, agenti Gb, Usa e sionisti dietro le violenze

In reazione alla recente escalation della violenza contro i musulmani in India, l’Ayatollah Mohsen Araki, un membro dell’Assemblea degli esperti iraniana, ha affermato che oggi i servizi di intelligence del triangolo malvagio, Gran Bretagna, Stati Uniti e Regime sionista sono la causa principale delle divisioni nella società indiana.

“L’uccisione di musulmani da parte di alcuni fanatici ignoranti in India a seguito delle politiche discriminatorie e di divisione di alcuni politici indiani ha suscitato grande preoccupazione nella società islamica e in altre società umane”, ha dichiarato l’Ayatollah Mohsen Araki in una dichiarazione rilasciata alla stampa iraniana.

“Anche la legge sulla cittadinanza recentemente adottata in India è stata promossa e sostenuta da questo triangolo vizioso. La comunità indiana, con tutta la sua diversità settaria e religiosa, è una società pacifica”, ha aggiunto l’alto religioso iraniano. Araki ha anche chiesto che il governo indiano non venga ingannato dai servizi di intelligence e ha fortemente esortato i leader musulmani dell’India a mantenere l’unità e la pace.

Le violenze scoppiate in India a seguito di proteste contro una controversa legge sulla cittadinanza, hanno causato la morte di oltre 50 persone, per lo più musulmane, e oltre 200 sono rimaste ferite. Approvata a dicembre 2019, la legge apre una strada speciale alla cittadinanza indiana per i migranti di quasi ogni importante fede del Sud Asia, ad eccezione dell’Islam.

Migliaia di cittadini indiani ed europei in diversi Paesi hanno condannato la violenza contro i musulmani chiedendo una soluzione immediata per la situazione in corso. La Repubblica Islamica dell’Iran ha condannato “la violenza organizzata contro i musulmani indiani”, esortando le autorità del Paese dell’Asia orientale a garantire il benessere di tutti gli indiani.

Khamenei: India rischia isolamento dal mondo islamico

“Il cuore dei musulmani di tutto il mondo è addolorato per il massacro di musulmani in India. Il governo indiano dovrebbe affrontare gli estremisti indù e i loro partiti e fermare il massacro dei musulmani al fine di impedire l’isolamento dell’India dal mondo islamico”, ha dichiarato il leader iraniano sul suo account Twitter.

Lo scorso dicembre, il parlamento indiano ha approvato una legge che accelera la cittadinanza per le minoranze non musulmane perseguitate dai Paesi vicini. Più di 50 persone sono state uccise la scorsa settimana a Nuova Delhi a causa della violenza settaria scatenata dalla legge sulla cittadinanza. Gli analisti avvertono che la legge potrebbe in definitiva portare all’espulsione o alla detenzione, e contribuisce all’emarginazione.

di Yahya Sorbello

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