Medio Oriente

Il Ramadan in Italia

di Zenab Muhammad

Circa un milione e mezzo di persone qui in Italia sta digiunando. E’ il sacro mese del Ramadan per i fedeli musulmani, ed e’ il quarto elemento fondamentale dei cinque pilastri dell’Islam. La parola Ramadan in arabo significa “mese caldo”, consiste nell’astenersi, dall’alba al tramonto, dal fumo, dal cibo, dal bere e dal praticare attivita’ sessuali. Per coloro che sono impossibilitati nel digiunare, perche’ malati o in viaggio, recupereranno i giorni persi nel mese successivo, oppure dovranno versare una piccolo quota verso una persona bisognosa.

Questo mese rappresenta una sacralita’ per musulmani, perche’ Muhammad (Sal Allah o Alaihe Wasalam), conosciuto come Maometto, proprio in questo periodo, avrebbe ricevuto l’apparizione dell’arcangelo Gabriele, e il Profeta stesso adottò, in seguito, un calendario lunare di dodici mesi che cambia posizione anno per anno. In alcuni paesi islamici, il mancato rispetto del digiuno e’ severamente sanzionato penalmente.

I musulmani credono che le loro buone azioni portano ad una ricompensa maggiore durante questo mese che in qualsiasi altro periodo dell’anno, perché questo periodo e’ stato benedetto da Allah. Credono anche che e’ più facile fare bene in questo mese, perche’ i diavoli sono incatenati in Inferno, e quindi non possono tentare i credenti.
L’apertura del digiuno all’alba si chiama Sahri, mentre la rottura, al tramonto, di ogni giorno si chiama “Iftar”, quando le famiglie e le comunita’ si riuniscono per festeggiare insieme. Il pasto ha inizio in un orario unico, una tradizione tramandata dal Profeta Muhammad. Grandi piatti, di solito, sono preparati per la rottura del digiuno.

Lo scorso 8 Giugno, durante la messa a Lampedusa, il nuovo Papa Francesco ha rivolto un pensiero agli immigrati musulmani che nonostante le varie difficolta’ hanno iniziato il loro digiuno del Ramada. Nel Corso di un’intervista l’imam di Firenze Izzedin Eizir, ha affermato che i cittadini italiani mostrano maggiore comprensione verso la religione islamica, dopo anni di difficolta’ a causa dell’attentato dell’11 settembre che ha colpito gli Stati Uniti. Il Ramadan, oltre all’astenersi dal cibo, dal bere, fumare, dalle attivita’ sessuali, richiede che alle cinque preghiere tradizionali, se ne aggiunga anche una sesta che si tiene alle 10 di sera.

Purtroppo per migliaia di profughi siriani fuggiti dalla guerra nel loro paese, il Ramadan è un momento particolarmente difficile. Anche in Egitto, sconvolto da tensioni interne, la gente sembra meno interessato a sostenere le tradizioni secolari che simboleggiano il Ramadan. Le strade del Cairo non sono illuminate di lanterne di vetro multicolore, chiamato fanous, e ci sono poche bancarelle che vendono dolci tipici del mese sacro.

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