Hezbollah: preservare la sovranità del Libano di fronte all’aggressione israeliana

Pubblichiamo l’ultima dichiarazione di Hezbollah riguardo all’attuale aggressione israeliana contro il Libano:
Il nemico israeliano continua ad intensificare la sua aggressione e i suoi crimini contro il Libano, uccidendo, bombardando e distruggendo sistematicamente case e villaggi, cancellandone i punti di riferimento e distruggendo ogni aspetto della vita al loro interno, senza alcuna restrizione e con pretesti deboli. Negli ultimi due giorni, questa aggressione terroristica ha causato la morte di decine di libanesi, mentre la comunità internazionale rimane in silenzio e gli Stati Uniti complottano apertamente. Inoltre, il governo libanese è completamente assente dai suoi doveri, perseverando ostinatamente nelle sue scelte errate, nel suo approccio sottomesso e compromissorio, e nel suo quadro, che il nemico calpesta ogni giorno, portando solo vergogna e disonore al Libano, e servendo solo a consolidare l’occupazione e permettendo al nemico di continuare la sua aggressione e i suoi crimini contro il popolo libanese.
Hezbollah condanna complicità del governo
Questa aggressione in corso, attuata con la piena complicità, la copertura e la pianificazione degli Stati Uniti, non ha alcuna giustificazione se non quella di esercitare pressioni e ricatti sul governo libanese affinché attui programmi i cui obiettivi sono ormai noti, anche se ciò significa trascinare il Libano in un pantano di conflitti interni. La continua ricerca di questo percorso futile, illegittimo e incostituzionale da parte del governo fornisce al nemico una copertura per continuare la sua aggressione e gli offre più tempo per raggiungere i suoi obiettivi e imporre le sue condizioni al Libano.
Le affermazioni del governo secondo cui i suoi negoziati diretti e infruttuosi e l’infame accordo quadro con il nemico stanno ottenendo dei successi sono smentite e invalidate dalla continua occupazione, dall’aggressione, dal massacro di cittadini libanesi, dalla distruzione e dai bombardamenti. Sebbene il rilascio di alcuni prigionieri libanesi sia importante, non può essere una giustificazione per ignorare la continuazione dell’aggressione, dell’occupazione e degli omicidi, né una giustificazione per continuare un percorso che si è dimostrato un fallimento e incapace di proteggere il Libano e il suo popolo. Il governo ha ripetutamente dichiarato che non intraprenderà alcun percorso negoziale prima che il nemico cessi la sua aggressione.
Il governo è invitato a riconsiderare la sua posizione, ad abbandonare la sua arroganza e a mettere da parte la sua ostinazione e le sue piccole dispute, a beneficio del Libano e del suo popolo, e a tornare ai principi nazionali unificatori che proteggono la sovranità del Libano. Invitiamo tutti i libanesi a unirsi dietro una posizione nazionale unificata che preservi la forza, la resilienza e la sovranità del Libano di fronte all’aggressione israeliana.
di Redazione



