Gaza: un nuovo muro per “completare” il lager

Il dramma per la Striscia di Gaza non conosce fine. Rilevazioni satellitari degli ultimi giorni, hanno mostrato una realtà che sta cambiando per sempre la mappa del Medio Oriente. È in fase di completamento una gigantesca barriera di terra lunga oltre 23 chilometri.
A Gaza una divisione permanente
L’esercito israeliano sta costruendo imponenti terrapieni lungo la cosiddetta “linea gialla”. I lavori attraversano quartieri e insediamenti precedentemente rasi al suolo da ruspe ed esplosivi. 2,4 km in soli 15 giorni. Nella zona sud, tra Rafah e Muwasi, i lavori avanzano a velocità record.
Oltre ai terrapieni, le immagini mostrano nuove strade di collegamento, basi militari ed enormi aree agricole spianate. L’esercito israeliano ha dichiarato che si tratta di una “zona di sicurezza tecnologica” per prevenire infiltrazioni e proteggere i soldati.
La popolazione di Gaza teme che questa linea di separazione “temporanea” sia destinata a diventare un nuovo confine permanente.
Nel frattempo, l’attuazione degli accordi di cessate il fuoco rimane bloccata: oltre 73.300 le vittime a Gaza dall’inizio delle operazioni militari. Migliaia di sfollati vivono attualmente ammassati in tendopoli di fortuna ad ovest della barriera, dipendendo interamente dagli aiuti umanitari.
di Redazione



