Palestina

Gaza, il dramma della mortalità infantile

Secondo un nuovo studio dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa), la mortalità infantile sta diminuendo in molte parti del mondo, ma nell’ultimo decennio non è diminuita nella Striscia di Gaza. Su ogni mille bambini nati vivi, 22.7 muoiono. Il motivo è il blocco illegale di Israele che nega al settore sanitario di Gaza farmaci, forniture e materiale per la prevenzione delle infezioni. Secondo il direttore del dipartimento sanitario dell’Unrwa, il barometro della salute di un’intera popolazione è la mortalità infantile.

In considerazione di ciò, Muslim Hands si è prefissata l’obiettivo di dedicare i proventi della Passeggiata di Gaza di questo inverno ai bambini dell’enclave assediata. Nonostante il tempo, l’affluenza è stata buona. 

Quest’anno, Muslim Hands ha raccolto fondi per formare oltre cento medici, infermieri e ostetriche in sei ospedali di Gaza per equipaggiarli meglio per ridurre i tassi di mortalità infantile. Questa formazione migliorerà il supporto vitale neonatale e il controllo delle infezioni. Per il 12° anno consecutivo, centinaia di persone hanno camminato per Gaza. 

Gaza vittima del disumano assedio israeliano

La Striscia di Gaza è vittima un disumano assedio israeliano dal 2007. Il blocco ha causato un declino del tenore di vita e livelli senza precedenti di disoccupazione e povertà inesorabile. Oltre a imporre il suo blocco, il regime sionista ha lanciato diverse guerre contro l’enclave costiera assediata, l’ultima delle quali è iniziata all’inizio di luglio 2014. L’aggressione militare, che si è conclusa il 26 agosto 2014, ha ucciso circa 2.200 palestinesi.

Un rapporto delle Nazioni Unite del 2017 ha previsto che l’enclave assediata, che ospita circa due milioni di palestinesi, diventerà invivibile entro il 2020. “Oggi, con oltre il 53% di disoccupazione nella popolazione di Gaza e con oltre un milione di persone dipendenti da sussidi trimestrali dell’Unrwa, l’azione umanitaria preventiva delle agenzie delle Nazioni Unite e le rimesse dall’estero hanno impedito a Gaza il collasso totale”, ha aggiunto l’Unrwa.

di Yahya Sorbello

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