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Fallite le trattative per la formazione di un governo in Catalogna

di Salvo Ardizzone

A causa dell’ambizione di Artur Mas (il Presidente uscente delle Catalogna) di rilanciare le proprie fortune politiche, va a picco la possibilità di formare un Governo della Generalitat che dia l’avvio al processo di separazione dalla Spagna.

Nello scorso settembre le elezioni catalane avevano visto la vittoria delle formazioni indipendentiste: Junt pel Si, la lista guidata da Mas, aveva raccolto 62 seggi; Candidatura d’Unitat Popular (Cup), un partito di sinistra radicale, se n’era aggiudicati 10; insieme raggiungevano i 72 seggi su 135 sufficienti a formare un Governo che avviasse una road map per giungere all’Indipendenza.

Ma subito la Cup aveva sbarrato la strada alle ambizioni di Mas; il Presidente uscente è stato troppo coinvolto in torbidi affari di corruzione e proprio per salvare una carriera politica compromessa s’era intestata la battaglia indipendentista, ma questo non ha smosso il veto dei militanti di sinistra.

Al termine di lunghissime trattative e di interminabili dibattiti interni, e malgrado fosse un’occasione difficilmente ripetibile di avviare il processo di secessione, i vertici della Cup non se la sono sentita di rinnegare i propri principi sostenendo un Governo di coalizione che avesse Mas alla presidenza, ed hanno affondato definitivamente la sua candidatura.

A questo punto, visto che è improbabile che Junt pel Si indichi un altro nome (Mas ha puntato tutto sulla sua riconferma), il 10 gennaio l’Assemblea eletta a settembre verrà sciolta e a marzo si andrà a nuove votazioni.

Per la felicità di Madrid viene così sprecata un’opportunità storica per il Popolo catalano: agli occhi degli elettori, il pasticcio politico che vanifica la recente vittoria elettorale scredita la classe politica che l’ha sprecata e inciderà certamente sui prossimi risultati, con tutta probabilità impedendo il ripetersi del successo.

Per ironia della sorte, è proprio da Madrid che potrebbe arrivare un aiuto: nelle trattative per la formazione del Governo centrale, è Podemos a chiedere ai socialisti, come precondizione per entrare in una coalizione con essi, la concessione ai catalani di un referendum sull’Indipendenza. Il Psoe si è sempre dichiarato contrario, ma la paura di nuove elezioni anticipate se lo stallo dovesse continuare è tanta, lasciando ancora una speranza alla consultazione popolare.

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