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Disabilità e caregiver: tre famiglie su dieci a rischio povertà

Disabilità e caregiver – L’estate non è la miglior amica per anziani e per chi ha problemi di salute. L’Istat, il 25 luglio 2026, ha pubblicato “Indagine sulla rete di solidarietà”.

In Italia sono più di 12milioni le persone, un quarto della popolazione adulta, che prestano gratuitamente aiuto o assistenza a parenti, amici o vicini con difficoltà motorie, cognitive o di salute. 4,4milioni di questi sono caregiver familiari conviventi, soprattutto donne e spesso con un lavoro fuori casa. Sono numeri freddi che arrivano nel pieno di un’estate tra le più calde della storia.

I centri diurni e i servizi territoriali diminuiscono l’attività o chiudono direttamente, inoltre il caldo aumenta le sofferenze delle persone assistite. I caregiver rimangono da soli a coprire un ruolo che nessuno sostituisce; per chi assiste un familiare con disabilità non esistono ferie. Una condizione che comporta disagi psicologici come il burnout e la deprivazione di diritti e opportunità; chi si occupa di assistenza è come vivere in una sorta di arresti domiciliari.

Rischio povertà

Sono 13milioni le persone con disabilità in Italia, di cui tre milioni in condizioni gravi; il rischio povertà riguarda il 28,4% delle famiglie con almeno una persona disabile, contro il 23,4% della media nazionale. Il 38,4% di queste famiglie vive in condizioni di bassa intensità lavorativa contro il 9,1% delle altre famiglie. Un dato colpisce maggiormente: il reddito familiare di queste persone risulta inferiore del 7,8% rispetto alla media nazionale. Inoltre, il 28,7% delle famiglie con una persona con disabilità è in condizione di deprivazione, ossia non riesce o riesce a fatica a pagare le bollette, l’affitto o mutui arretrati. Non appare quindi nelle condizioni di rinfrescare la propria casa aggiungendo sofferenza a sofferenza.

Non è un Paese per deboli

Si parla, da tempo, di una legge che tuteli e sostenga il lavoro di chi assiste un familiare con disabilità; non se n’è mai fatto niente. Adesso c’è un disegno di legge quadro approvato dal C.d.M il 12 Gennaio 2026 e assegnato alla Commissione Affari Sociali della Camera il 20 Febbraio.

Le associazioni hanno chiesto una rapida approvazione ma, ad oggi, niente pare muoversi, inoltre si parla già di miglioramenti visto che è stata criticata da più parti: le risorse economiche sono inadeguate e si chiedono trattamenti previdenziali adeguati.

Allo stato attuale sono previsti 400euro per i caregiver conviventi con in Isee bassissimo. La legge se vuole avere efficacia deve prevedere supporti reali, validi, sostegni concreti e soprattutto tutele e riconoscimenti validi altrimenti diventa una mancia che toglie dignità alla vita delle persone senza cambiarla nei fatti; nulla che riesca a spezzare il vortice di isolamento e povertà che avvolge le famiglie in cui è presente una persona con disabilità.

di Sebastiano Lo Monaco

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