Diritto internazionale non è uno strumento di comodo

Iran – La vigliacca aggressione per mano sionista e americana ai danni dell’Iran, è l’ennesimo “assassinio” del diritto internazionale, smantellato lentamente e inesorabilmente. Chi parla ancora di esso deve iniziare a convincersi che l’unico diritto esistente è quello del più forte. Con questa logica nessuno Stato è al riparo.
A tal proposito, il ministro degli Esteri iraniano, Seyyed Abbas Araghchi, ha affermato giorni fa che coloro che applicano “due pesi e due misure” usano il diritto internazionale come “strumento di comodo”.
“Gli Stati Uniti sostengono il blocco di Gaza imposto da Israele, tagliando gli aiuti con la scusa della ‘sicurezza’, eppure condannano l’Iran per essersi difeso nello Stretto di Hormuz“, ha scritto Araghchi in un post su X.
“Doppi standard: i crimini di Israele sono accettabili, mentre la difesa dell’Iran contro gli aggressori viene condannata. Il diritto internazionale non è uno strumento di comodo”, conclude il ministro.
di Redazione



