Difesa aerea irachena disattivata dagli Usa

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Il segretario generale del popolare movimento iracheno Harakat Hezbollah Al-Nujaba, Akram al-Kaabi, ha avvertito delle trame degli Usa e dei suoi alleati contro l’Iraq. Il leader della Resistenza irachena ha aggiunto che le forze americane hanno disattivato il sistema di difesa aerea iracheno.

Difesa aerea disattivata e raid israeliani

Akram al-Kaabi ha descritto gli Stati Uniti come più deboli del passato, ma nel frattempo ha affermato che gli americani stanno indebolendo l’Iraq in collaborazione con Israele, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. “Il regime sionista cerca di umiliare gli Stati arabi, ma è più debole della tela del ragno”, ha dichiarato al-Kaabi.

Le sue osservazioni sono arrivate dopo che le forze irachene Hashd al-Shaabi hanno riferito che il mese scorso due droni israeliani appoggiati dagli aerei statunitensi hanno colpito le loro postazioni militari in Akashat-Alqaem Road, nella provincia di al-Anbar a 15 chilometri dal confine siriano.

La dichiarazione ha osservato che l’attacco è avvenuto con il supporto aereo degli Stati Uniti e il monitoraggio di un enorme pallone di sorveglianza vicino al sito dell’attacco. Il raid è avvenuto all’inizio della fase 4 di Eradeh al-Nasr (la volontà di vittoria), un’operazione militare condotta congiuntamente da tutte le forze irachene, contro le ultime cellule dell‘Isil nella parte occidentale del Paese. L’attacco israeliano ha causato la morte di un membro di Hashd al-Shaabi.

Hashd al-Shaabi risponderà alle aggressioni

Il comandante di Hashd al-Shaabi, Hadi al-Jazayeri, ha dichiarato all’agenzia web al-Ma’aloumeh che i continui attacchi da parte dei droni alle postazioni militari di Hashd al-Shaabi avrebbero ricevuto una dura risposta.

Al-Jazayeri ha sottolineato la sconfitta delle trame Usa-Israele contro Hashd al-Shaabi in Iraq e nella regione. Tali sconfitte hanno provocato gli attacchi da parte di droni israeliani sulle postazioni militari di Hashd al-Shaabi. Al-Jazayeri ha anche avvertito che qualsiasi volo in atto sul cielo iracheno e senza il permesso del governo è considerato un atto di aggressione.

di Giovanni Sorbello

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