Croce Rossa condanna il “massacro indiscriminato” di civili libanesi

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha condannato fermamente l’uso da parte di Israele di esplosivi pesanti contro quartieri densamente popolati del Libano, tra cui Beirut, senza preavviso, definendo gli attacchi un massacro di civili.
La condanna giunge mentre il Libano proclama una giornata di lutto nazionale dopo che i raid aerei israeliani hanno ucciso oltre 250 persone e ne hanno ferite altre 890.
La dichiarazione del CICR ha sottolineato che qualsiasi accordo globale per la regione deve dare priorità alla sicurezza, alla protezione e alla dignità dei civili libanesi, che hanno subito oltre cinque settimane di violenze incessanti. L’organizzazione ha ribadito l’urgente necessità di una cessazione immediata delle ostilità.
Le squadre della Croce Rossa libanese hanno dispiegato cento ambulanze in tutto il Paese per evacuare le vittime e trasportare i feriti negli ospedali sovraffollati, mentre proseguono le operazioni di soccorso per le persone intrappolate sotto le macerie.
Israele ha effettuato raid aerei in tutto il Libano poco dopo che il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif aveva annunciato che l’Iran, gli Stati Uniti e i loro alleati avevano raggiunto un accordo di cessate il fuoco che riguardava il Libano e altre aree.
Gli attacchi, che hanno colpito diverse regioni, hanno sollevato preoccupazioni circa la fragilità degli sforzi diplomatici volti a ridurre l’escalation del conflitto e ad alleviare la situazione umanitaria, in continuo peggioramento.
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha dichiarato giovedì scorso giornata di lutto nazionale, ordinando la chiusura degli uffici governativi, dei comuni e delle istituzioni pubbliche. Le bandiere sono state issate a mezz’asta. Anche le Nazioni Unite hanno condannato gli attacchi: il vice portavoce Farhan Haq ha definito le vittime civili “inaccettabili”.
di Redazione



