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Coronavirus, in Italia si potevano salvare molte vite

Radio Radio Tv – “Negazionista” non è certo l’aggettivo che più si addice al Professor Stefano #Manera, dallo scorso marzo volontario anestesista rianimatore presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Eppure, nonostante l’immane lavoro nei tre mesi di fuoco del Coronavirus, da quando ha iniziato a divulgare buone notizie sul fatto che il Coronavirus stava cambiando e che esistevano cure che potevano evitare l’affollamento in #terapiaintensiva, le istituzioni lo hanno trattato quasi alla stregua di un terrapiattista.

Radiato dall’#OrdinedeiMedici, inascoltate le decine di mail in cui si faceva appello ad incentivare l’uso del desametasone, farmaco ideale per la cura a domicilio, Manera continua ad oggi la sua battaglia, resa ancor più dura dal rimpianto di aver ragione.

Questo almeno secondo il #BritishMedicalJournal, che dopo due mesi dal suo appello al Ministro della Salute Roberto #Speranza sul medesimo farmaco extraospedaliero, ha confermato le sue divulgazioni. Manera riparte dalla #Camera dei Deputati, nella tre giorni in cui si è dato spazio ai cosiddetti “eretici”: dalla lezione illuminante del Prof. #Viale che ha accesso in lui la luce della speranza a qui, continuando a sperare che stavolta la sua voce possa farsi spazio tra gli approssimativi dibattiti tra negazionisti e virologi “da salotto”. Ecco il suo intervento.

di Redazione

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