Con i massacri vogliono nascondere una sconfitta: dite ad Israele che ha perso

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di Giovanni Sorbello

Le Brigate Izz al-Din al-Qassam, l’ala militare del movimento di Hamas, hanno effettuato ieri un’infiltrazione dietro le linee nemiche ad est di Shojaeya e Ojhezwa, uccidendo almeno 10 soldati e ferendone molti altri. I combattenti di al-Qassam hanno sottratto anche i mitra modello Tavor (numero di matricola 438522900X95) ai soldati israeliani, per poi rientrare tutti sani e salvi alla base.

Questa ennesima e sorprendente operazione in territorio israeliano arriva in risposta ai massacri compiuti ieri dall’esercito di Tel Aviv contro i campi profughi di Gaza, che hanno causato la morte di 35 civili, tra cui 12 bambini che giocavano sulla spiaggia. Il bilancio attuale dopo 22 giorni di aggressione militare è di 1.130 palestinesi uccisi, almeno 260 sono bambini, e 6.500 feriti.

Le perdite sul fronte israeliano sono pesantissime, anche se Tel Aviv cerca di nascondere per quello che può una sconfitta militare oltre che politica senza precedenti. I coloni rimasti uccisi al momento sarebbero almeno tre, mentre i soldati israeliani uccisi sono circa un centinaio e diverse centinaia quelli rimasti feriti. Da evidenziare che le perdite civili in Israele sono circa il 3% rispetto a quelle militari, mentre sul fronte palestinese le perdite civili sono l’85% rispetto ai caduti della Resistenza. Per favore, dite ad Israele che ha perso.

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