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Colonie si espandono tra abusi e violenze

Colonie illegali – Per il mondo occidentale quello che sta accadendo in Palestina è qualcosa di lontano, forse del tutto estraneo. A documentare uno degli ultimi fatti sono i reporter di +972Magazine per mano di Eran-Vardi, che ha riportato quanto sta succedendo.

Dopo che il giornalista ha trascorso la notte in una comunità palestinese, al mattino la Desert Frontier, un’unità israeliana militare nota per i metodi violenti usata contro i palestinesi e composta maggiormente da coloni, ha fatto irruzione nel villaggio di Wadi al-Siq.

Non sono rari i casi in cui hanno usato torture ed hanno imprigionato attivisti e residenti, come documentato da Eran-Vardi. Anche quel giorno hanno fermato una famiglia, l’hanno fatta scendere dal veicolo, hanno fatto stendere tutti gli uomini a terra, faccia in giù sulla ghiaia. Il motivo? Sostenitori di Hamas. Le prove? Non sono necessarie, basta il sospetto. Anche il reporter è stato ammanettato, gli è stata sequestrata la macchina fotografica ed è stato minacciato di morte.

Sgomberi forzati per colonie illegali

Dalle foto inviate a Forbidden Stories, dove è stato documentato lo sgombero coatto, il tutto è stato condiviso nel “Gaza Project”, un progetto di collaborazione tra 13 testate giornalistiche dove si raccontano le vicende dei giornalisti uccisi e/o minacciati a Gaza e dove si raccontano gli sgomberi forzati e l’espansione delle colonie israeliani in Cisgiordania, illegali stando al diritto internazionale.

Nel solo villaggio di Wadi al-Siq sono stati registrati 958 episodi di violenza dei coloni contro le comunità e le proprietà palestinesi. Nello scorso anno gli attacchi erano 790, un aumento del 20%. I reporter hanno documentato l’espansione e la crescita delle infrastrutture sia tramite immagini satellitari che tramite gli annunci su Airbnb e video su YouTube.

È stato Jake Godin, ricercatore di Bellingcat, a scoprire che dopo lo sgombero del villaggio è stata costruita una lunga strada di ghiaia al nord della città che conduce a strutture che sembrano avamposto di coloni illegale.

L’avamposto che si chiama Havat HaMachoch appartiene a Neria Ben Pazi che ha ricevuto, dal ministero dell’Agricoltura israeliano, 3.200 dollari per finanziare progetti agricoli. Per il diritto internazionale, gli insediamenti, approvati dal governo sionista, costruiti sulla terra palestinese occupata sono illegali.

di Sebastiano Lo Monaco

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