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Civiltà dell’Iran, passato presente e futuro

Le relazioni culturali e di civiltà tra l’Iran e l’Italia sono state da sempre al centro dell’attenzione dell’ambiente scientifico e culturale tra l’Occidente e l’Oriente. Verso il sedicesimo secolo pian piano il desiderio di studiare l’archeologia e la civiltà iraniana prende sviluppo in Europa e in particolar modo in Italia, ed alcuni istituti culturali, come la Tipografia Medicea Orientale a Roma, iniziano a raccogliere manoscritti persiani, turchi, arabi, ecc. e l’iranologia diventa un fenomeno importante. Questo fenomeno riesce ad attirare l’attenzione di archeologi che, per scoprire la realtà della civiltà, della storia, dell’antichità e della linguistica, cominiciano a studiare la storia e le scoperte archeologiche in Iran.

Questo fenomeno, nella maggior parte dei paesi europei, e soprattutto in Gran Bretagna, Italia, Germania e Francia, si è sviluppato con maggiore velocità e ha portato alla nascita di alcuni istituti scientifici specializzati negli studi orientali, con particolare attenzione agli studi iranici. Uno dei più importanti di questi istituti nasce in Italia, e dal 1956 cerca di studiare e scoprire nuove realtà sul periodo pre-islamico e successivo all’arrivo dell’Islam in Iran.

Ciò è stato possibile grazie alla presenza di alcuni professori italiani come il prof. Giuseppe Tucci e Prof. Gherardo Gnoli, ed altre personalità che hanno speso la loro vita nel cercare la verità su questo sentiero.
Gli studi svolti nei paesi europei nel corso del tempo hanno fatto in modo che venissero formati diversi esperti e docenti nell’ambito dell’iranologia che dal punto di vista teorico e pratico sono in stretta collaborazione con gli istituti scientifici e accademici e i centri di archeologia nei diversi siti in Iran, come Sistan e Baluchestan, Isfahan, Shiraz, Yazd e tanti altri. I risultati di queste collaborazioni tra archeologi italiani ed iraniani sono importanti non solo per un paese ma per tutta l’umanità, in quanto possiamo vederli sotto forma di vaste raccolte di ricerca o grandi esposizioni culturali.

Questo ruolo degli iranisti europei ed italiani in particolare negli scavi archeologici e negli studi accademici nel campo della civiltà, della cultura, della linguistica e della storia è stato di particolare rilievo. Nel 1981 gli iranisti europei, incontrandosi a Roma, hanno avuto modo di discutere differenti temi e scambiare idee e vedute. Data l’importanza della continuazione di questi studi e collaborazioni tra gli iranisti italiani e i centri di studi iraniani, l’Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma, con la collaborazione del Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” e Sapienza Università di Roma, ha intenzione di promuovere ancora una volta il tema “Civiltà Iraniana: passato, presente e futuro” in un convegno internazionale di due giorni presso La Sapienza Università di Roma ed il Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” nei giorni 22 e 23 di Febbraio 2013, alla presenza di iranisti provenienti dall’Italia, dall’Iran, dalla Germania, l’Ungheria e la Francia. Coloro che sono interessati a queste tematiche possono partecipare e trarre profitto dalla presenza di questi esperti e docenti.
Ghorban Ali Pourmarjan
Direttore dell’Istituto Culturale dell’Amb. della Rep. Isl.
dell’Iran – Roma

VENERDÌ 22 FEBBRAIO
ALLE ORE 9,00
Presso l’Odeon
della facoltà di lettere e filosofia
della Sapienza Università di Roma
Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma

SABATO 23 FEBBRAIO
ALLE ORE 9,00
Presso il Museo Nazionale
d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”
Via Merulana, 248 – Roma

Di Redazione

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