Cisgiordania verso l’annessione totale
Nel silenzio colpevole del mondo occidentale, a Gaza e in Cisgiordania si continua a morire per mano di Israele e della follia dei coloni. Feroci, con una rabbia crescente, i coloni prendono di mira le basi fondamentali del vivere civile.
Cisgiordania: la casa come prigione
Per noi occidentali, non avvezzi alla guerra, la casa è lo spazio intimo per antonomasia, il perimetro sicuro dei nostri affetti, del riposo, degli odori e dei sapori del cibo che abbiamo sulla tavola quotidianamente. Eppure, per molti, questo non esiste.
Per i palestinesi la casa diventa una prigione: assedi, incendi, pietre contro le finestre e salotti trasformati in celle di tortura, con gli abitanti bendati e sotto il tiro dei fucili. L’obiettivo principale è costringere i palestinesi a lasciare lo spazio che un tempo custodiva una vita.
In Cisgiordania la violenza dei coloni, descritta come l’azione individuale di un gruppo di estremisti, è invece endemica, istituzionalizzata. Questi criminali vengono finanziati ed equipaggiati dal regime di Tel Aviv, sono protetti dall’esercito e occupano i vertici dell’esecutivo e delle forze armate.
L’obiettivo
Quello principale è di ridurre costantemente lo spazio vitale del popolo palestinese, ovvero, mettere in atto la pulizia etnica. Un’idea che l’entità sionista ha sempre avuto ma che i governi Netanyahu hanno messo all’ordine del giorno negli ultimi vent’anni. La supremazia ebraica su tutta la Palestina, un sistema razzista, legale, nel quale anche un diritto fondamentale come la casa diventa un privilegio.
I coloni terrorizzano, svuotano villaggi e ammazzano; nello spazio liberato il regime sionista costruisce e trasferisce la gestione civile e militare della Cisgiordania occupata, all’esercito e ai ministeri. Nei fatti è l’annessione, la cancellazione fattuale tra Stato di Israele e territori occupati. La colpa non è solo di Netanyahu, la parabola arriva da lontano, da una visione del Likud che è poi maturata radicalizzandosi. Il partito del premier è l’estrema destra suprematista al potere e i coloni sono i suoi “Bravi” di manzoniana memoria.
di Sebastiano Lo Monaco



