Ayyash, “ingegnere” della Resistenza

Yahya Abdul-Latif Ayyash, noto come “l’Ingegnere”, nacque il 6 marzo 1966 nel villaggio di Rafat, in Cisgiordania. Si laureò con lode in ingegneria elettronica all’Università di Birzeit e divenne uno dei comandanti delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam.
Grazie alla sua esperienza nella fabbricazione di esplosivi da semplici materiali domestici, progettò e portò a termine numerose operazioni militari che crearono grande paura e terrore nel regime sionista e rafforzarono l’albero della Resistenza palestinese; Yitzhak Rabin, l’allora Primo Ministro israeliano, considerava il suo assassinio la priorità principale.
Ayyash fu la mente di operazioni di vendetta che presero di mira decine di soldati e coloni sionisti e divenne un simbolo di coraggio e innovazione nella Resistenza; molti lo considerano un mito che instillò la paura della Resistenza nel nemico.
Il 5 gennaio 1996, lo Shin Bet, in collaborazione con un traditore, gli consegnò un cellulare carico di esplosivo; mentre stava telefonando al padre, la bomba esplose uccidendolo.
Il suo funerale, a cui parteciparono centinaia di migliaia di persone, fu una delle cerimonie più imponenti della storia palestinese e scatenò un’ondata di operazioni di vendetta.
di Redazione



