Autorità Nazionale Palestinese, ricetta per l’escalation militare israeliana
Il più grande attacco militare israeliano nella Cisgiordania occupata degli ultimi due decenni ha messo a nudo l’impotenza e la complicità dell’Autorità Nazionale Palestinese, nel contrastare l’aggressione sionista.
Jenin, che è stata un focolaio di Resistenza armata contro l’occupazione israeliana, rimane al centro delle incursioni dell’esercito israeliano. Dall’inizio dell’offensiva sono state uccise più di 30 persone, tra cui diversi bambini.
Le ruspe dell’esercito israeliano hanno colpito infrastrutture critiche, interrompendo le comunicazioni e le risorse delle città e dei campi profughi palestinesi. Inoltre, il regime ha impedito alle ambulanze di raggiungere i feriti.
L’Autorità Nazionale Palestinese e il Presidente Mahmoud Abbas, che ha guidato l’organizzazione per quasi due decenni, hanno formalmente condannato le incursioni israeliane in Cisgiordania, ma non hanno preso alcuna misura concreta per porre fine a tali attacchi.
L’Autorità Nazionale ha adottato un approccio aggressivo nei confronti dei palestinesi che hanno sfidato la sua leadership, ma rimane totalmente inattiva di fronte all’aggressione israeliana. Le forze di sicurezza dell’Autorità Nazionale hanno attaccato in Cisgiordania i manifestanti che protestavano contro le politiche adottate da Abbas nei confronti della guerra di Gaza.
L’Autorità Nazionale Palestinese è anche accusata di aver fornito informazioni di intelligence a Israele per reprimere i palestinesi che hanno svolto un ruolo attivo contro l’occupazione israeliana.
di Redazione