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Attentato a Beirut: con il terrore hanno aperto il nuovo fronte di guerra

di Giovanni Sorbello

Il duplice attentato suicida che ha colpito ieri mattina l’ambasciata iraniana nel quartiere meridionale di Bir Hassan a Beirut, ha scosso un clima di pace e tranquillità che da sempre ha caratterizzato questa zona residenziale, facendo piombare nel terrore i residenti. Il quartiere è tra l’altro soggetto a particolari misure di sicurezza per la presenza di diverse ambasciate arabe.

Molti residenti hanno dichiarato ai giornalisti di aver sentito una prima piccola esplosione, seguita dopo pochissimi minuti da un’altra ben più potente che ha investito in pieno i soccorritori. Infatti, la maggior parte delle vittime sono tutte persone intervenute sul posto per prestare i primi aiuti ai tanti feriti sparsi per la zona.

I due attentatori suicidi hanno attaccato l’ambasciata iraniana poco prima delle 10:00 ore locali, uccidendo almeno 23 persone e ferendone più di 150, lo riferiscono fonti della sicurezza. Tra le vittime c’è anche il responsabile culturale dell’ambasciata Sheikh Ibrahim Al-Ansari e sei guardie di sicurezza iraniane. L’attentato è stato rivendicato dalle Brigate Abdullah Azzam, un gruppo affiliato ad Al-Qaeda, già protagonista nella regione di altri efferati attacchi contro i civili.

Decine di ambulanze e camion dei pompieri sono giunti rapidamente sul luogo dell’attentato, il personale di soccorso si è trovato davanti uno scenario raccapricciante, con brandelli di corpi sparsi intorno al luogo dell’esplosione. I militari dell’esercito insieme a membri della sicurezza di Hezbollah hanno bloccato le strade di accesso alla zona, impedendo anche ad alcuni giornalisti di entrare.

Oramai i libanesi sono consapevoli di essere entrati in un conflitto non dichiarato, almeno non ancora, ma sopratutto deciso e voluto da quei Paesi stranieri che vogliono far precipitare il Libano in una nuova guerra civile. Con la violenza e il caos stanno cercando di dividere il Paese per renderlo più vulnerabile. Le stesse menti che hanno architettato il vile attentato di ieri, sono le stesse che hanno insanguinato e devastato la Siria per impadronirsene, ma hanno fallito. Il prossimo obiettivo dichiarato è la Resistenza libanese di Hezbollah, nemico giurato di Israele, Stati Uniti e Arabia Saudita. Il nuovo fronte di guerra è stato aperto.

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