Assemblea degli Esperti: organismo che seleziona e supervisiona leader iraniano

L’Assemblea degli Esperti è un organo costituzionale centrale della Repubblica Islamica dell’Iran, a cui è affidata una delle responsabilità più importanti nella governance del Paese.
Valuta il Leader per garantire che continui a soddisfare i requisiti richiesti dalla Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran. Se il Leader non è in grado di adempiere ai suoi doveri costituzionali o non possiede più i requisiti necessari, l’Assemblea ha l’autorità di rimuoverlo e, se necessario, eleggere un nuovo Leader. Questo ruolo riflette l’impegno dell’Assemblea a preservare l’integrità e la continuità della più alta carica della nazione, che da tempo funge da guida per la vita religiosa e politica dell’Iran.
L’Assemblea degli Esperti fu formalmente istituita nei primi anni successivi alla Rivoluzione Islamica del 1979, con l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Islamica. La Costituzione definisce chiaramente i compiti dell’Assemblea, conferendole l’autorità non solo di eleggere il Leader, ma anche di valutarne le qualifiche e la capacità di continuare a guidare secondo i requisiti costituzionali. La sua istituzione faceva parte di un più ampio sforzo per attuare il principio del “Velayat-e Faqih” all’interno di un quadro giuridico che coniuga la partecipazione pubblica con la legittimità religiosa.
Storicamente, l’Assemblea ha svolto un ruolo fondamentale nella guida della Repubblica Islamica. Dopo la morte dell‘Imam Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica, nel 1989, l’Assemblea degli Esperti ha esercitato la sua autorità costituzionale per eleggere l’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei come nuovo leader.
L’Assemblea è composta da 88 membri, tutti studiosi e giuristi islamici con una conoscenza approfondita della giurisprudenza islamica (fiqh) e delle scienze religiose. Questi requisiti sono essenziali perché i membri devono essere in grado di valutare se un candidato alla guida possiede le qualità necessarie per guidare la nazione con giustizia, saggezza e adesione ai principi islamici. Secondo la legge iraniana, tutti i candidati all’Assemblea devono prima essere approvati per le loro credenziali religiose e accademiche, un processo condotto dal Consiglio dei Guardiani in conformità con le normative elettorali.
Una caratteristica distintiva dell’Assemblea degli Esperti è che i suoi membri sono eletti direttamente dal popolo iraniano. I cittadini di tutte le province partecipano alle elezioni nazionali per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea, esercitando il loro diritto costituzionale di contribuire alla salvaguardia della più alta leadership della nazione. Queste elezioni si tengono ogni otto anni, garantendo continuità e ampia legittimità pubblica. I candidati devono soddisfare rigorosi criteri di erudizione religiosa e moralità, e il Consiglio dei Guardiani ne esamina i requisiti per garantire che solo coloro che possiedono una sufficiente competenza in diritto e dottrina islamica compaiano sulla scheda elettorale.
Le ultime elezioni per l’Assemblea degli Esperti si sono tenute il 1° marzo 2024, insieme alle elezioni per l’Assemblea Consultiva Islamica (Majlis). I cittadini di tutto il Paese hanno votato per i candidati che erano stati approvati per le loro qualifiche, dimostrando la partecipazione pubblica al processo di sostegno ai massimi livelli di leadership, in conformità con la Costituzione. I membri eletti ora ricoprono un mandato di otto anni, che proseguirà fino alle prossime elezioni previste nel 2032.
Una volta eletti, i membri dell’Assemblea si riuniscono per svolgere i loro doveri costituzionali. L’Assemblea si riunisce a Teheran, solitamente due volte l’anno in sessioni formali, sebbene possano essere tenute riunioni supplementari se necessario. Gli ordini del giorno includono in genere l’esame dei rapporti e la valutazione di questioni relative alle qualifiche del Leader, come delineato nella Costituzione.
La Costituzione assegna all’Assemblea tre responsabilità fondamentali. In primo luogo, ha il compito di eleggere la Guida quando la posizione diventa vacante. L’Assemblea esamina attentamente i requisiti dei giuristi religiosi idonei ed elegge la persona che ritiene più adatta a guidare la nazione secondo i principi costituzionali e islamici. In secondo luogo, esamina i requisiti permanenti della Guida, assicurandosi che mantenga le caratteristiche di giustizia, saggezza politica e competenza religiosa richieste dalla legge. In terzo luogo, l’Assemblea ha l’autorità di rimuovere la Guida solo se diventa evidente che non soddisfa più i requisiti costituzionali o non è in grado di svolgere i suoi doveri. Queste responsabilità sono fondate sugli articoli 107 e 111 della Costituzione e sono fondamentali per preservare la stabilità, l’integrità e la continuità della leadership iraniana.
L’Assemblea degli Esperti rimane un’istituzione distintiva e rispettata all’interno del sistema politico della Repubblica Islamica dell’Iran. La sua composizione, composta da studiosi eletti dal popolo, riflette un attento equilibrio tra partecipazione democratica e autorità religiosa. Salvaguardando la continuità e la legittimità della leadership nazionale, l’Assemblea continua a svolgere un ruolo centrale nel mantenimento della stabilità e dell’ordine costituzionale.
L’8 marzo 2026, l’Assemblea degli Esperti ha eletto l‘ayatollah Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema della Rivoluzione Islamica in Iran, succedendo al martire Imam Ali Khamenei.
di Redazione



