Medio Oriente

Ali Reza Arafi: lo sceicco al centro del processo decisionale in Iran

Lo sceicco Ali Reza Arafi è emerso in un momento politico estremamente delicato, essendo stato nominato terzo membro del Consiglio di Leadership Provvisorio della Rivoluzione Islamica, insieme al Presidente Masoud Pezeshkian e al capo della magistratura, lo sceicco Gholam Hossein Mohseni Ejei. Lo sceicco Arafi si distingue per la sua personalità completa, che gli ha permesso di presentare importanti teorie che collegano la religione e il mondo contemporaneo, integrando le discipline umanistiche e le scienze dell’educazione con la giurisprudenza islamica. Questo aspetto accademico e didattico è ulteriormente rafforzato dalla vasta esperienza istituzionale dello sceicco Arafi, maturata attraverso i suoi ruoli chiave in istituzioni delicate. Ciò lo rende, come altre élite della Repubblica Islamica, una testimonianza della capacità del sistema di produrre leader e quadri in grado di proseguire il cammino della Rivoluzione Islamica, nonostante tutte le sfide e le difficoltà.

Notizie più importanti sullo sceicco Ali Reza Arafi

Nato nel 1959 nella piccola città di Meybod, nella provincia iraniana di Yazd. Crebbe in una famiglia religiosa e colta, poiché suo padre era lo sceicco Muhammad Ibrahim Arafi, uno dei giuristi più vicini all’Imam Khomeini. All’età di 11 anni fu mandato nella città santa di Qom per frequentare il seminario e ricevere un’educazione religiosa. Oggi è un mujtahid (ovvero, ha raggiunto il rango di “Ayatollah”).

I suoi studi si distinsero per non essersi limitati alla giurisprudenza tradizionale. Oltre a frequentare le lezioni di importanti studiosi del seminario come lo sceicco Morteza Haeri Yazdi, lo sceicco Jawad Tabrizi, Sayyid Kazem Haeri, lo sceicco Ali Meshkini, lo sceicco Marja’ Vahid Khorasani, lo sceicco Marja’ Fadel Lankarani, lo sceicco Abdullah Jawadi Amoli e il martire sceicco Morteza Motahhari, si interessò di filosofia, matematica e inglese, e studiò approfonditamente nel campo delle scienze dell’educazione e sociali.

Dopo la morte del padre nel 1992, quando aveva 33 anni, la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l’Imam martirizzato Sayyid Ali Khamenei, lo nominò capo della preghiera del venerdì nella città di Meybod, una responsabilità affidata solo a coloro di cui si fidava ciecamente. Nel 2014, è stato nominato capo della preghiera del venerdì nella città santa di Qom.

Ha ricoperto contemporaneamente tre incarichi di grande influenza e importanza

1) Direttore dei seminari in Iran (vale a dire la posizione più alta nell’amministrazione dell’istruzione religiosa nel Paese).

2) Membro del Consiglio dei Guardiani (che esamina le leggi per garantirne la conformità alla Sharia e alla Costituzione, ed è l’organismo che approva i candidati per tutte le elezioni).

3) È stato eletto membro dell’Assemblea degli Esperti (l’organismo che elegge il leader della Rivoluzione Islamica). Dal 2023 ricopre la carica di “Secondo Vicepresidente dell’Assemblea degli Esperti”.

Ha diretto per molti anni l’Università Internazionale Al-Mustafa, che si occupa dell’insegnamento delle scienze religiose a studenti non iraniani provenienti da tutto il mondo. È membro del Consiglio Supremo della Rivoluzione Culturale dal 2011. Parla fluentemente inglese e arabo e ha incontrato Papa Francesco in Vaticano nel 2022.

La sua visione della vita e della società

Lo sceicco Ali Reza Arafi crede in un “Islam razionale” che evita sia l’estremismo che l’eccessivo liberalismo. Vede la soluzione ai problemi del mondo nel ritorno ai valori morali e spirituali e invoca spesso la creazione di un “mercato comune” per i Paesi islamici, al fine di raggiungere l’indipendenza economica.

Lo sceicco Arafi è descritto non solo come uno studioso di religione tradizionale, ma anche come un amministratore accademico e giurista dell’istruzione che vede i giovani e gli strumenti moderni (come la tecnologia e le lingue) come mezzi essenziali per trasmettere il messaggio nel XXI secolo. È inoltre un sostenitore dell’impiego dell’intelligenza artificiale per diffondere il messaggio dell’Iran a livello globale.

Uno dei suoi successi e delle sue idee più importanti è “colmare il divario tra religione ed educazione”. Si è anche concentrato sulla “modernizzazione” del discorso religioso preservandone l’autenticità. È considerato uno dei fondatori della “giurisprudenza dell’educazione”, in quanto è stato uno dei pionieri che hanno lavorato sull’estrazione di teorie educative e pedagogiche dai testi religiosi, e i suoi libri hanno vinto premi “Libro dell’anno” in questo campo.

In un contesto correlato, lo sceicco Arafi ha predisposto un piano di trasformazione per il seminario. In qualità di direttore dei seminari, attualmente supervisiona oltre cento piani di sviluppo volti a tenere il passo con le esigenze dei tempi e delle scienze moderne.

di Redazione

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio

IlFaroSulMondo.it usa i cookies, anche di terze parti. Ti invitiamo a dare il consenso così da proseguire al meglio con una navigazione ottimizzata. maggiori informazioni

Le attuali impostazioni permettono l'utilizzo dei cookies al fine di fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui ad utilizzare questo sito web senza cambiare le tue impostazioni dei cookies o cliccando "OK, accetto" nel banner in basso ne acconsenterai l'utilizzo.

Chiudi