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Albania, rivolta contro i diktat americani

Sta passando sottotraccia quanto sta accadendo al di là dell’Adriatico; in Albania migliaia di persone hanno messo in atto una protesta contro i desiderata dell’imperialismo a stelle e strisce. Ad essere preso di mira è il genero del Presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner e le sue fregole da imperatore.

Albania, manifestazioni in difesa dell’ambiente

Sì, perché ad essere preso di mira è un paradiso naturale che andrebbe perduto se dovesse andare in porto il progetto da 1,5miliardi di euro, destinato a sorgere in una delle aree più delicate dal punto di vista ambientale. A difendere il progetto c’è l’amico della Meloni, il Premier Rama, che definisce il progetto: “Una svolta per il turismo di lusso”.

Di diverso avviso le migliaia di persone che sono scese in piazza per protestare pacificamente tra fenicotteri gonfiabili e bandiere dell’Albania, protesta che va avanti da diversi giorni a dimostrazione che la causa ambientalista è alquanto sentita.

Tirana e resto del Paese

Oltre Tirana, si manifesta nel sud dell’Albania dove sono già iniziati i primi lavori del complesso turistico. Al centro delle proteste vi è il timore che il progetto americano possa sventrare l’habitat naturale mettendo a rischio le specie protette e l’ecosistema circostante.

A guidare le manifestazioni vi sono le principali associazioni come la PPNEA, che accusa le autorità albanesi di aver portato avanti il progetto senza aver coinvolto la popolazione. “Non c’è stata nessuna trasparenza”, afferma Aleksander Trajce che aggiunge: “Non abbiamo potuto visionare nessuna documentazione, né vi è stata alcuna consultazione pubblica; inizieremo a discutere quando i bulldozer e le recinsioni saranno spariti”.

Edi Rama a favore del progetto

Il Premier albanese si è dimostrato entusiasta; Affinity Partner è la società d’investimento di Jared Kushner che dovrebbe portare avanti il progetto. Nei mesi scorsi, sia il genero di Trump che la figlia nonché moglie di Kushner, hanno visitato più volte l’Albania insieme ad un gruppo di architetti e progettisti. L’investimento rappresenta un ambizioso progetto turistico; l’obiettivo è quello di trasformare l’area prescelta in una meta di turismo internazionale di fascia alta.

Nelle intenzioni dovrebbe contribuire alla crescita economica dell’Albania rafforzandone l’appeal all’interno del mercato globale. Edi Rama appoggia l’idea che considera fondamentale nello sviluppo del Paese, filosofia che prosegue con quanto già fatto negli anni precedenti con il governo che ha puntato in maniera decisa sul turismo come motore economico. Dinnanzi alle proteste, il premier ha proposto un incontro con i manifestanti, ma confermando che i lavori non verranno bloccati.

Sazan unica isola dell’Albania

Unica isola dell’Albania, Sazan è il territorio prescelto ad ospitare il resort di lusso, situata all’ingresso della baia di Valona, per anni è stata interdetta ai civili rendendola incontaminata; rappresenta uno degli ambienti più preziosi dell’intero territorio albanese.

Uno dei simboli della protesta è il fenicottero rosa che, ad oggi, si trova in quell’area. Se le manifestazioni riusciranno a richiamare l’attenzione internazionale lo si vedrà, intanto niente pare fermare le mire espansionistiche del capitalismo a stelle e strisce.

di Sebastiano Lo Monaco

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