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Al-Houthi: Yemen si prepara per una nuova guerra

Yemen Abdul-Malik al-Houthi, leader del movimento yemenita Ansarullah, ha dichiarato la scorsa settimana che sono in corso i preparativi per una nuova guerra, aggiungendo che la Resistenza yemenita sta lavorando 24 ore su 24 in previsione di futuri scontri ed è pienamente consapevole di ciò che i suoi nemici stanno pianificando.

Nel corso di un intervento televisivo, al-Houthi ha avvertito che i futuri scontri con Israele sono inevitabili e ha invitato la popolazione a rimanere vigile, a mantenersi pronta e a sostenere quello che ha descritto come uno spirito di jihad. Ha affermato che la potenza militare statunitense non è riuscita a fermare le operazioni condotte a sostegno dei palestinesi e non ci riuscirà in futuro. Ha anche messo in guardia da una guerra “ingannevole, corruttrice e fuorviante” volta ad allontanare i musulmani dalla loro vera identità, affermando che la sottomissione agli insegnamenti degli oppressori rappresenta un grave pericolo per l’umanità.

Al-Houthi ha affermato che il Corano smaschera le false affermazioni di gruppi che professavano l’Islam pur rimanendo strettamente legati a influenze esterne che ne hanno plasmato la lealtà e le posizioni.
Ha descritto il jihad, in termini coranici, come una misura chiave di autenticità e fede incrollabile, rifiutando le pratiche distorte messe in atto al servizio dei nemici dell’Islam. Jihad, ha affermato, significa impegnarsi in tutti i campi per stabilire i principi divini, affrontare l’ingiustizia e proteggere i popoli oppressi dalle forze criminali.

“Tiranno dell’epoca”

Al-Houthi ha attaccato il “tiranno dell’epoca” – rappresentato dal sionismo globale, dagli Stati Uniti, da Israele, dalla Gran Bretagna e dai loro alleati – affermando che incarna livelli senza precedenti di ingiustizia, corruzione e deviazione morale. Ha affermato che queste forze possiedono capacità e strumenti senza pari, utilizzati per promuovere la corruzione e diffondere il vizio nelle società. Ha evidenziato che l’affiliazione basata sulla fede è essenziale per proteggere le società dall’oppressione e ha avvertito che privare le nazioni della loro identità religiosa consente il dominio e il controllo completi.

Al-Houthi ha affermato che i nemici stanno muovendo guerra a tutte le società cercando di ingannarle e corromperle, sottolineando che prendere di mira l’identità religiosa è la forma di attacco più pericolosa.
Secondo al-Houthi, gli avversari stanno lavorando per seminare divisione tra governi, élite e popolazioni, creando una separazione psicologica e intellettuale dal Corano. Ha affermato che il sionismo globale sta prendendo di mira il Corano perché rappresenta il legame tra il popolo e Dio e rappresenta una minaccia per i poteri oppressivi.

Ha aggiunto che i nemici cercano di mettere alla prova le reazioni musulmane agli insulti o ai crimini contro il Corano e i luoghi santi islamici, affermando che molti governi e leader non sono riusciti ad assumere nemmeno una minima posizione difensiva. Inoltre, gli sforzi educativi, culturali e mediatici vengono utilizzati per distogliere l’attenzione del pubblico dai principi islamici, aggiungendo che alcuni regimi regionali hanno collegato i loro programmi di studio alle narrazioni sioniste.

Al-Houthi e l’importanza della fede

Al-Houthi ha affermato che gli standard americani, occidentali e sionisti sono diventati più importanti del Corano per alcuni regimi, definendo questo un colpo devastante per la fede. Ha affermato che gli avversari stanno rimuovendo i versetti coranici dai programmi scolastici, distorcendone il significato e oscurando i concetti fondamentali dell’Islam, mentre perseguono apertamente piani per rimodellare il Medio Oriente.

Passando agli sviluppi regionali, al-Houthi ha affermato che Israele, con la partecipazione degli Stati Uniti e il sostegno occidentale, continua le sue azioni in Palestina, Libano e Siria. Ha affermato che le uccisioni di palestinesi avvengono quotidianamente, insieme ad arresti, demolizioni di case e violazioni alla moschea di Al-Aqsa. Ha descritto il trattamento dei prigionieri nelle carceri israeliane come brutale e ha condannato le proposte criminali dei funzionari israeliani riguardo ai centri di detenzione.

Al-Houthi condanna crimini in Palestina

Il leader yemenita ha criticato gli sfollamenti in corso nella Cisgiordania e nella Striscia di Gaza e ha affermato che le risorse palestinesi vengono saccheggiate, esprimendo rammarico per il fatto che alcuni Stati arabi siano diventati acquirenti di ciò che, a suo dire, Israele ha rubato. Al-Houthi ha anche criticato l’accordo sul gas tra Egitto e Israele, definendolo una grave violazione morale, religiosa e della sicurezza nazionale. Ha affermato che Israele sta cercando di ottenere il controllo sulle risorse regionali, inclusa l’acqua, citando la Giordania come esempio, e che alcuni regimi hanno accettato il dominio e la dipendenza israeliani.

Al-Houthi ha affermato che Israele continua a bloccare gli aiuti umanitari a Gaza e sta intensificando la pressione sui residenti limitando l’accesso a cibo, medicine ed evacuazioni mediche. Ha messo in guardia dagli sforzi per normalizzare quanto sta accadendo a Gaza e forzare l’accettazione regionale delle relazioni con Israele, affermando che alcuni regimi stanno pagando miliardi di dollari a Israele attraverso accordi con gli Stati Uniti.

Il leader della Resistenza yemenita ha citato il Venezuela come esempio del comportamento degli Stati Uniti, affermando che Washington sta sfruttando le sue risorse petrolifere con il pretesto di combattere il traffico di droga. Ha affermato che gli Stati Uniti stanno cercando il pieno controllo delle riserve energetiche del Venezuela.

Al-Houthi ha anche criticato gli appelli al disarmo di Hezbollah e dei gruppi della Resistenza palestinese, affermando che tali sforzi mirano a privare le nazioni della loro capacità di resistere all’aggressione. Ha affermato che ai gruppi armati allineati con gli interessi statunitensi e israeliani è consentito detenere armi utilizzate per indebolire le società dall’interno.

di Redazione

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