Unifil esprime preoccupazione per l’escalation nel Libano meridionale

L’Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) ha espresso profonda preoccupazione per la recente escalation nel Libano meridionale. In una dichiarazione, ha affermato: “Il protrarsi del conflitto sta causando morti, feriti e distruzioni diffuse, minando ulteriormente la stabilità nella regione”.
Ha aggiunto: “I civili rimangono i più colpiti da queste condizioni; centinaia di migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, spesso con scarso o nessun preavviso. I danni a case, strade e infrastrutture di base hanno un impatto significativo sulla vita quotidiana e sugli sforzi di ricostruzione”.
Unifil ha riferito: “I caschi blu continuano a svolgere i loro compiti sul campo, monitorando la situazione e riferendola al Consiglio di Sicurezza. Mercoledì sono stati lanciati circa 670 proiettili, uno dei tassi più alti registrati dal 17 aprile. Continuiamo a lavorare con le parti per contribuire a ridurre le tensioni e ricordare loro gli impegni assunti ai sensi della risoluzione 1701”.
Negli ultimi giorni il regime israeliano ha intensificato i suoi attacchi, prendendo di mira aree del Libano più densamente popolate, senza fornire un preavviso sufficiente alla popolazione civile. Le conseguenze non sono ancora del tutto chiare.
di Redazione



