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Iran è diventato una potenza mondiale

L’Iran è indiscutibilmente diventato una potenza regionale e ha anche cambiato anche gli equilibri di potere nel mondo. L’Iran si oppone con fermezza alle forze che un tempo credevano di poter dominare il mondo.

Secondo la teoria delle relazioni internazionali, l’egemonia è una situazione in cui una singola potenza gestisce l’ordine globale attraverso la forza o l’influenza. Gli Stati Uniti assunsero questo ruolo dopo la seconda guerra mondiale, soprattutto dopo il crollo dell’Unione Sovietica, e si consideravano i gendarmi del mondo.

Tuttavia, le recenti dichiarazioni del Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth e un post sui social media del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che chiede la cessazione delle operazioni nello Stretto di Hormuz, indicano la fine di questo sistema unipolare.

L’approccio di Trump in questa fase si fonda su un’altra teoria ben nota: il “realismo offensivo”. Secondo questa visione, le grandi potenze non si accontentano mai del proprio potere e cercano sempre di massimizzare i propri interessi. Da questo punto di vista, il mantenimento delle vecchie alleanze non è una priorità per gli Stati Uniti.

Iran e le menzogne di Trump

In sostanza, Trump sta dicendo all’Europa che un sistema in cui un Paese funge da poliziotto mentre gli altri ne traggono semplicemente vantaggio non è più sostenibile. Trump sostiene che, per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, bisogna pagare: o si schierano forze militari, o si fanno concessioni politiche e commerciali a Washington – in poche parole, si paga un riscatto. Tutta questa analisi porta a un unico risultato concreto sul campo di battaglia: un’ulteriore ritirata da parte degli Stati Uniti.

Mentre Trump affermava falsamente di aver completamente distrutto la marina iraniana, ha intrapreso una fase militare nello Stretto di Hormuz, trovandosi di fronte a una forza potente e a uno scontro diretto con la marina iraniana.

Interrompere le operazioni con il pretesto di negoziati diplomatici equivale, di fatto, ad ammettere l’isolamento strategico degli Stati Uniti. Oggi, la Repubblica Islamica dell’Iran, con il suo saggio leader, i suoi funzionari diligenti, il suo popolo vigile e attivo e le sue coraggiose forze armate, ha cambiato definitivamente gli equilibri di potere nel mondo. I “Signori della Guerra”, una volta per tutte, dovrebbero prenderne atto.

di Redazione

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