
Aviano – Nonostante il volta faccia di Donald Trump nei confronti della Meloni, è passata in sordina la notizia che l’Italia ha garantito assistenza logistica agli Stati Uniti.
Da Aviano a Fairford
Dal 27 marzo al 13 aprile, almeno 23 voli militari cargo effettuati da C-130 J-30 Hercules della US Air Force sono partiti dalla base di Aviano in direzione Fairford. La basa aerea della RAF si trova in aperta campagna, lontano da occhi indiscreti. La particolarità della base inglese è la pista, molto lunga da consentire l’atterraggio dei bombardieri americani come il B-1, il B-2, il B-52. Tutti questi velivoli sono stati avvistati in zona da quando sono iniziate le operazioni in Iran.
Sigonella specchietto per le allodole
La notizia che il governo italiano avrebbe negato la base di Sigonella ai bombardieri Usa, aveva fatto gonfiare il petto a molti patrioti. La realtà, purtroppo, è diversa, visto che i voli cargo dalla base siciliana continuavano a partire verso centri logistici come Souda Bay.
Nel frattempo, da Aviano sono decollati almeno cinque C-5 Super Galaxy verso il Medio Oriente. I voli sono tracciabili grazie AIRNAV che commercializzano i dati sui voli civili e militari, molti dei voli sono stati operati dalla US Air Force in giorni come il 2 e 8 aprile e hanno toccato punte di tre partenze al giorno. Questi aerei possono trasportare veicoli da guerra leggeri come gli Humvee, truppe, munizioni, equipaggiamento e forniture di cibo e militari. L’impennata dei voli è spiegabile con il “Build up”, ovvero un ammassamento di forze e l’accumulo di equipaggiamento e truppe in luogo prima del suo utilizzo.
Fairford sparisce dai radar
A Fairford, del via vai si è accorta anche la popolazione, svegliata nelle ore notturne dal frastuono degli aerei che fanno tremare i vetri delle abitazioni. La base inglese è balzata agli onori della cronaca tanto da scomodare anche la BBC. Le strade intorno alla base sono state chiuse e schermate con pannelli che impediscono di vedere all’interno cosa accade. Mentre su AIRNAV sono scomparse le tracce dei voli in partenza da Faiford, alla domanda “come mai i dati sono scomparsi?”, nessuno si è degnato di rispondere.
di Sebastiano Lo Monaco



