Iran ha escluso la Turchia dai colloqui indiretti con Usa

L’esclusione della Turchia dai colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti è stata una decisione scaturita dall’esperienza pratica maturata da Teheran in merito al comportamento di Ankara in materia di sicurezza e questioni regionali. Gli sviluppi successivi, in particolare le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri turco, hanno dimostrato che questa decisione non era priva di fondamento.
Iran e Turchia avevano raggiunto accordi sulla riduzione della tensione e sulla gestione sul campo nell’ambito del processo di Astana e delle intese collaterali sulla Siria. Tuttavia, la Turchia non ha rispettato una parte importante delle intese nella pratica e ha dimostrato di non essere un partner affidabile in casi di sicurezza delicati.
Iran: Turchia ha legami attivi con Israele
Dopo il trasferimento dei negoziati all’Oman, le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, hanno dimostrato in pratica che le preoccupazioni dell’Iran non erano infondate. Fidan ha affermato che se l’Iran non intende costruire armi nucleari, perché si sta arricchendo a questo livello e sta accettando questo volume di sanzioni? Questa posizione riflette la stessa logica delle scommesse e delle pressioni occidentali; una posizione che dimostra che la Turchia non può limitarsi al ruolo di ospite neutrale.
Per l’Iran, la segretezza dei negoziati con gli Stati Uniti è una linea rossa. Nei calcoli di Teheran, la Turchia non è un intermediario affidabile nei negoziati, soprattutto indirettamente, a causa dei suoi legami attivi con il regime sionista e dell’esperienza di fuga di informazioni nucleari. La preoccupazione principale era che, anche se i quadri e le linee rosse dei negoziati raggiungessero Tel Aviv, verrebbero utilizzati contro il processo di dialogo o sul campo.
Un’altra parte importante delle recenti dichiarazioni di Fidan ha sottolineato la “perturbazione dell’equilibrio di potere” e il rischio che i Paesi della regione, inclusa la stessa Turchia, vengano coinvolti in una corsa al nucleare se l’Iran sviluppasse armi nucleari. Queste osservazioni hanno dimostrato che la Turchia considera la questione nucleare iraniana una questione legata alla sua sicurezza nazionale e all’equilibrio regionale. Tale visione dimostra chiaramente che la Turchia non è neutrale nella sua posizione di Paese ospitante.
di Redazione



