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Kuwait inserisce otto ospedali libanesi nella lista “terrorismo”

Il Kuwait ha inserito otto ospedali libanesi nella sua lista nazionale di sanzioni “terroristiche” nell’ambito delle misure antiterrorismo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ordinando il congelamento dei beni e vietando qualsiasi transazione finanziaria con le strutture.

La decisione si applica a tutte le aziende e banche che operano in Kuwait e colpisce gli ospedali situati nel Libano meridionale e orientale e nella periferia meridionale di Beirut, regioni già pesantemente colpite dagli attacchi israeliani.

Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato di aver accolto la decisione con “grande sorpresa”, sottolineando che gli ospedali sono legalmente registrati, forniscono assistenza a tutti i cittadini senza eccezioni e costituiscono una parte essenziale del sistema sanitario del Paese. Il Ministero ha affermato di non aver ricevuto alcuna notifica preventiva o giustificazione dalle autorità kuwaitiane e ha avvertito che la decisione potrebbe mettere ulteriormente a dura prova i già fragili servizi medici.

Sebbene la circolare del Kuwait non nomini esplicitamente Hezbollah, gli ospedali presi di mira si trovano in gran parte in regioni associate al gruppo di Resistenza libanese e alcuni, come l’ospedale Salah Ghandour di Bint Jbeil, sono stati precedentemente colpiti durante aggressioni militari israeliane.

La mossa fa parte di una più ampia campagna di pressione guidata dagli Stati Uniti volta a isolare Hezbollah prendendo di mira istituzioni civili legate geograficamente o socialmente alla sua base di sostenitori. Si inserisce inoltre in un contesto di una vera e propria campagna politica, finanziaria e militare in corso contro Hezbollah e le infrastrutture civili circostanti.

Sanzionare gli ospedali trasforma l’assistenza sanitaria in un’arma e equivale a una punizione collettiva. Il Ministero della Salute ha dichiarato che cercherà urgentemente chiarimenti per “presentare i fatti corretti” e proteggere l’integrità del sistema sanitario libanese, poiché i servizi umanitari sono sempre più coinvolti in scontri geopolitici regionali.

di Redazione

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