Africa

Egitto: continuano gli scontri nel paese

di Pietro Spitaleri

Gli scontri tra manifestanti e membri delle forze di sicurezza egiziane sono proseguiti anche questa mattina presto in varie città egiziane, dopo gli scontri di ieri a Port Said in cui sono morte 31 persone.

Al Cairo gli scontri sono proseguiti fino all’alba nei pressi di piazza Tahrir, tra i gruppi di opposizione al presidente Mohamed Morsi e le forze di sicurezza che hanno sparato lacrimogeni. I manifestanti hanno anche bloccato un ponte sull’autostrada che collega la capitale. 

Anche a Port Said gli scontri sono proseguiti nella notte, l‘esercito è schierato in città per proteggere gli edifici pubblici e i siti sensibili.

Violenze si sono verificate oggi durante il funerale delle 31 persone uccise ieri nella città di Port Said, a cui hanno partecipato migliaia di persone che hanno marciato lungo la strada principale della città dopo la preghiera funebre. 

Fonti della polizia riferiscono che durante i funerali di oggi sono scoppiati violenti scontri tra polizia e manifestanti egiziani, in cui sono morte quattro persone. 

Le ambasciate statunitensi e britanniche in Egitto sono state chiuse a causa delle condizioni di sicurezza nel paese.

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